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Modifiche su regolatori giri fissi o a regime continuo

Modifiche su regolatori giri fissi o a regime continuo

Spesso questo componente viene menzionato, ma non tutti sanno come funziona o non se ne conoscono veramente le funzionalità. Va premesso che ogni motore agricolo ne è dotato. Perchè è necessario un regolatore di giri in un motore ad uso agricolo? Un qualsiasi motore agricolo, nel suo utilizzo, è soggetto a continue variazioni di carico. Tali continue variazioni di carico (pensiamo per esempio ad una pressa raccoglitrice, piuttosto che ad un attrezzo per lavorazione primaria del terreno, piuttosto che tutte le altre operazioni che si compiono quotidianamente con il proprio mezzo agricolo) darebbero origine a continue variazioni di regime di rotazione del motore stesso. Dando ovvi ed evidenti problemi. Il regolatore di giri permette al sistema di iniezione di adeguare la portata di carburante in funzione del carico motore, ovvero permette di mantenere il regime di giri preimpostato (entro determinati limiti, che spiegheremo piu avanti). Inoltre, il regolatore serve anche ad impedire uno "sforamento" del regime di rotazione massimo previsto per quel motore. Va ricordato, infatti, che se la pompa fosse in mandata massima (tradotto, desse il gasolio necessario a far sviluppare al propulsore tutta la sua potenza) con motore senza carico o carico parziale, quest'ultimo andrebbe inesorabilmente in fuori giri. Quindi, senza troppi giri di parole,possiamo dire che la presenza del regolatore di giri è obbligatoria. Anche ammettendo che un ipotetico operatore possa condurre un trattore agricolo senza regolatore di giri applicato sulla pompa, provate ad immaginare quale potrebbe essere il risultato qualitativo della giornata di lavoro (pensiamo alla già menzionata pressatura dei foraggi, il continuo cambio di regime "altalenante" darebbe origine a balle prismatiche con una densità certamente irregolare). Va fatta un ulteriore precisazione: il regolatore di giri non è legato esclusivamente ai motori diesel, ma puo' essere applicato anche ai motori a benzina, con comando che agisce sulla farfalla del carburatore (pensiamo ad esempio ai monocilindrici Lombardini, Acme, impiegati sulle motofalciatrici o sui motocoltivatori;inoltre, andando a ritroso negli anni scopriamo che, fino agli anni 60, alcuni modelli Italiani e Stranieri di trattrici erano dotate anche o solo di motore a benzina).

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